Trave mista PAN

La trave mista PAN. Più leggera. Oggi rimodellata a seguito di nuove prove in laboratorio universitario.

 

Le Travi miste PAN sono state riconosciute dal C.S.LL.PP come appartenenti alla categoria a) con voto 92.

L’armatura portante prefabbricata è costituita da un largo piatto di base, variabile da 150 a 600 mm, da due o più correnti superiori in tondi o quadri in acciaio e da un’anima formata da uno o più tondi saldati a 45° che collegano il piatto ai correnti superiori.

 

Le travi intradossate portano un angolare con funzione di reggisponda e di appoggio dei solai esse vanno completate in opera con la posa dei monconi e con il getto di calcestruzzo.

Le travi composte A.C. ancora prima di essere solidarizzate con il calcestruzzo sono “strutture finite” che dispongono di una portanza iniziale, capace di sopportare il peso proprio e quello dei solai gravanti in fase iniziale. Solo in fase di esercizio acciaio e calcestruzzo collaborano alla resistenza del complesso come un unico elemento.

 

Le travi composte A.C. essendo più rigide delle equiportanti travi in c.a., di pari altezza, consentono di aumentare l’interasse dei pilastri pur rimanendo comprese nello spessore del solaio, esse possono essere realizzate con: piatto inferiore che costituisce armatura della trave, cassero di contenimento ed appoggio per il solaio a spessore, zoccolo in conglomerato cementizio. Essendo le travi miste, in prima fase semplicemente travi in acciaio, la normativa da applicare deve essere, per la prima fase, quella delle strutture in acciaio.

Verifiche effettuate: in ogni sezione vengono determinati i valori massimi sia per i momenti che per il taglio, allo svergolamento laterale, al carico di punta, allo sforzo assiale massimo della prima asta tesa e della prima compressa dell’anima, allo scorrimento fra trave metallica e calcestruzzo.

 

Per la posa in opera, normalmente si esclude l’uso di qualsiasi puntellatura a sostegno delle travi.

E’ necessario, prima di procedere alla posa in opera dei solai, controventare adeguatamente le travi sottoposte a carichi asimmetrici. Alle estremità degli sbalzi superiori a 1,50 vanno posti dei puntelli, non in forza. Le travi vanno appoggiate ad elementi rigidi (pilastri livellati o puntelli posti in aderenza ai pilastri). Realizzazione, nella maggior parte dei casi, di orizzontamenti portanti a spessore solaio. Eliminazione, quasi totale, delle casserature.

Riduzione del personale specializzato, della quantità di calcestruzzo, dei tempi di esecuzione.

 

Le caratteristiche principali sono:

 

  1. Staffe di confinamento ulteriore
  2. Piattino anti-imbozzamento piatto
  3. Ancoraggio al pilastro a copertura del momento di estremità con correnti superiori(e inferiori) separati per favorire l’inserimento tra i ferri del pilastro.
  4. Raddoppio delle diagonali nel tratto sottoposto al taglio.

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Scheda Tecnica

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